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Braganti Pier Vittorio

11 Settembre, Nessuno ╚ pi¨ al Sicuro

Ho già una certa età e pensavo di aver già visto tutto nella vita, ma uno spettacolo del genere avrei preferito non vederlo. Mi ricordo ancora quando la sera dopo cena mi misi in poltrona davanti alla televisione.

Io e mia moglie viviamo da soli e preferiamo leggere piuttosto che vedere la televisione. La accendiamo solo alle otto per vedere il telegiornale.

Quella sera però qualcosa di inaspettato comparve davanti ai nostri occhi. Tutti i telegiornali non parlavano d'altro,tutti parlavano e mostravano immagini di New York che nel pomeriggio era stata colpita da un attentato ad opera dei terroristi. Mi ricordo che anche il pentagono era stato colpito da un altro aereo dirottato.

Era incredibile che nello stesso giorno tre aerei fossero stati dirottati e scagliati dai terroristi contro dei simboli cosi importanti, e poi in america. Cadeva cosi l'ultimo baluardo di inattaccabilità dell'America, che non aveva mai avuto danni diretti dalle guerre a casa sua. E questo fatto metteva davanti agli occhi che nessuno è mai al sicuro perché basta un pazzo qualsiasi, disposto a sacrificare la sua vita per fare un disastro.

E questo non si poteva definire che un atto di guerra. Ha fatto bene l'america a fare sia la guerra in Afghanistan che la guerra in Iraq, i terroristi devono pagare perché con la loro opera mettono in pericolo la libertà e la tranquillità della nostra vita.

Nei giorni successivi alla televisione non si parlava d'altro, telegiornali, talk-show,approfondimenti, erano tutti incentrati sullo stesso argomento.

Sembrava che il mondo si fosse fermato su quella tragedia.

Quello che è successo mi ha fatto molto riflettere, pensavo a mio nipote che gira il mondo per lavoro e che quel giorno avrebbe potuto essere anche lui a New York insieme a quello povere persona che hanno perso la vita.

06/07/2006

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